Negli ultimi anni la parità di genere è diventata un tema sempre più centrale per le organizzazioni, non solo dal punto di vista culturale ma anche nella definizione di processi, politiche e strumenti di misurazione. In questo contesto si inserisce la certificazione italiana UNI/PdR 125:2022, uno standard che aiuta le aziende a valutare e migliorare il proprio impegno sui temi dell'equità e dell'inclusione.

In De Nora questo percorso prosegue da diversi anni. Nel 2026 tre società italiane di De Nora hanno confermato, per il terzo anno consecutivo, la certificazione UNI/PdR 125:2022.

Che cosa significa ottenere una certificazione per la parità di genere e quali iniziative possono contribuire a raggiungere questo risultato?

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1. Certificazione UNI/PdR 125: Cos’è e quali sono i suoi criteri  

La UNI/PdR 125:2022 definisce come valutare il sistema di gestione per la parità di genere di un’organizzazione. La certificazione è volontaria, ha validità triennale ed è soggetta a monitoraggio annuale.

Introdotta nell'ambito della Strategia nazionale per la parità di genere, la UNI/PdR 125 è oggi uno dei principali riferimenti per le organizzazioni che desiderano misurare e migliorare il proprio livello di inclusione.

Per ottenere la certificazione, le organizzazioni devono dimostrare di adottare politiche, processi e indicatori in grado di promuovere concretamente la parità di genere. La valutazione considera sia aspetti quantitativi, come la presenza femminile nei diversi livelli aziendali e l'equità retributiva, sia aspetti qualitativi, tra cui le iniziative dedicate all'inclusione, alla genitorialità e allo sviluppo professionale delle persone.

La valutazione considera sei aree che coprono i principali aspetti della parità di genere in azienda:

  1. Cultura e strategia, ovvero il modo in cui i temi dell'inclusione e delle pari opportunità vengono integrati nelle politiche aziendali, nella formazione, nella comunicazione e nelle attività di sensibilizzazione.
  2. Governance, che riguarda il coinvolgimento del management sui temi della parità di genere, la presenza di organismi dedicati, la definizione di obiettivi dedicati e il monitoraggio delle iniziative e dei risultati nel tempo.
  3. Processi HR, ossia l'insieme delle pratiche legate a selezione, sviluppo, formazione e crescita professionale delle persone.
  4. Opportunità di crescita e inclusione delle donne, con particolare attenzione alla rappresentanza femminile nei diversi livelli organizzativi e all'accesso ai percorsi di sviluppo e leadership.
  5. Equità retributiva, che valuta l'adozione di strumenti e processi per garantire una retribuzione equa tra generi a parità di ruolo e responsabilità.
  6. Tutela della genitorialità e Conciliazione vita-lavoro, che verifica l’adozione di strumenti di welfare, flessibilità organizzativa, supporto alla genitorialità e iniziative a supporto dell'equilibrio tra attività professionale e vita privata.

Il punteggio misura il sistema di gestione della parità di genere dell’organizzazione attraverso indicatori qualitativi e quantitativi: non è una “percentuale di parità raggiunta”, ma uno strumento che consente di monitorare i progressi nel tempo e individuare le aree in cui sono necessari ulteriori interventi.

2. I risultati 2026: la conferma per il terzo anno e le nostre iniziative

In De Nora abbiamo ottenuto per la prima volta la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022 nel 2024. Siamo orgogliosi di averla confermata nel 2025 e nel 2026 per Industrie De Nora S.p.A., De Nora Water Technologies Italy S.r.l. e De Nora Italy S.r.l.

Tutte e tre le società superano i 70 punti su 100, rispetto alla soglia minima di 60 prevista per la certificazione. Due delle nostre società registrano inoltre un miglioramento rispetto all’anno precedente, a conferma del nostro impegno costante al fine di rendere De Nora un posto di lavoro sempre più inclusivo e attento alle pari opportunità.

Ma quali sono le iniziative che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato? Negli anni, abbiamo dato vita a un insieme di progetti dedicati allo sviluppo professionale, all’inclusione e alla conciliazione tra vita e lavoro. Tra quelli che hanno accompagnato questo percorso rientrano:

  • EmpowHer Italia: un percorso dedicato all’empowerment delle nostre donne manager e talent. La formazione, che nel 2026 ha completato la seconda edizione, ha affrontato leadership consapevole, gestione costruttiva del conflitto e qualità del dialogo professionale. Il programma è stato sviluppato per rafforzare competenze di leadership, consapevolezza ed empowerment, per supportarte le donne nei loro percorsi di crescita professionale.

  • Revisione dei processi HR. Il nostro impegno nel miglioramento dei processi HR ha riguardato l'accoglienza delle nuove persone, la definizione di job description inclusive, l'adozione di processi di selezione orientati a ridurre i bias e l'introduzione di strumenti dedicati allo sviluppo dei talenti e delle carriere.

  • Iniziative di formazione e sviluppo: da 3 anni collaboriamo con Valore D, attraverso la quale offriamo alle nostre persone percorsi formativi dedicati a temi come leadership inclusiva, sviluppo professionale, diversity, equity & inclusion e crescita delle competenze.

  • Welfare e conciliazione vita-lavoro. Welfare, supporto psicologico, servizi per genitori e caregiver, flessibilità oraria e smart working sono parte del percorso. Se vuoi conoscere di più sul nostro approccio aziendale al benessere puoi leggere gli articoli dedicati al wellbeing aziendale e al work-life blend.

  • Il Comitato DEI: Istituito nel 2024, accompagna il percorso promuovendo le politiche di inclusione e monitorando gli indicatori relativi alla parità di genere. Tra le sue attività rientra anche la predisposizione del Piano Strategico per la Parità di Genere, che definisce gli obiettivi e le azioni attraverso cui l'azienda intende promuovere una maggiore equità e inclusione, monitorandone periodicamente i risultati.

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3. Oltre alla certificazione UNI/PdR 125: il nostro impegno costante per la parità di genere 

La conferma della certificazione UNI/PdR 125 rappresenta un risultato importante, ma soprattutto un’occasione per osservare con maggiore consapevolezza ciò che è stato fatto e ciò che può ancora essere migliorato. Il monitoraggio annuale ci permette infatti di misurare l’efficacia delle azioni intraprese, leggere l’evoluzione degli indicatori e individuare con precisione le aree sulle quali concentrare il nostro impegno, a partire dall’equità retributiva.

Per questo il percorso continua con analisi sempre più approfondite sul divario retributivo e con lo sviluppo di strumenti capaci di sostenere concretamente le persone nelle diverse fasi della vita professionale e personale. Tra le priorità rientrano anche nuove iniziative a supporto della genitorialità, affinché la conciliazione tra responsabilità familiari e lavoro sia parte integrante di un ambiente fondato sull’ascolto, sul rispetto e sulle pari opportunità.

Tre anni di conferme non segnano la fine del percorso, ma rafforzano la direzione intrapresa. La certificazione è uno strumento che ci aiuta a trasformare l’impegno in azioni misurabili e i risultati in nuovi punti di partenza. Perché costruire un luogo di lavoro davvero equo e inclusivo significa continuare a fare domande, ascoltare le persone e migliorare, ogni giorno.

La certificazione rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma uno strumento utile per misurare i progressi, individuare nuove aree di miglioramento e continuare a costruire ambienti di lavoro sempre più inclusivi.

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